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Guida al bando

Come partecipare al bando Valore Artigiano 2026

La partecipazione al bando Valore Artigiano 2026 della Regione Lazio si svolge interamente online tramite la piattaforma GeCoWEB Plus. In questa guida ti spieghiamo passo-passo cosa serve, come si compila la domanda e quali sono le fasi che portano dall'invio al rimborso del contributo.

Le 5 fasi della partecipazione al bando

Partecipare al bando Valore Artigiano 2026 non è un click-day: il vincitore non è chi invia prima, ma chi presenta il progetto migliore con il punteggio più alto. Per questo la preparazione della domanda conta molto più della velocità.

1. Verifica preliminare dei requisiti

Prima di tutto occorre accertarsi che la tua impresa possa partecipare. I requisiti sono stringenti: iscrizione all'Albo delle Imprese Artigiane del Lazio, sede operativa attiva nella Regione, un progetto di investimento di almeno 5.000 €. Se anche uno solo di questi elementi manca, la domanda viene esclusa. Per l'elenco completo puoi consultare la nostra pagina dedicata ai requisiti del bando.

2. Registrazione su GeCoWEB Plus

Il portale GeCoWEB Plus di Lazio Innova è l'unico canale attraverso cui si può presentare la domanda. La registrazione richiede lo SPID o la Carta d'Identità Elettronica del legale rappresentante dell'impresa e un indirizzo PEC attivo. È consigliabile attivare l'account prima dell'apertura del bando, per evitare rallentamenti nei giorni caldi.

3. Compilazione del formulario

Dal 7 luglio 2026 alle ore 12:00 apre la compilazione online. Il formulario chiede dati anagrafici dell'impresa, informazioni economico-finanziarie, descrizione del progetto di investimento e dettaglio delle spese. È possibile salvare una bozza e riprenderla in un secondo momento.

4. Invio della domanda

Dal 21 luglio 2026 alle ore 12:00 si apre la finestra di invio. Le domande possono essere trasmesse fino al 28 ottobre 2026 alle ore 17:00. Prima ti muovi, più tempo hai per rifinire il progetto: aspettare l'ultimo giorno espone a rischi tecnici (rallentamenti della piattaforma, errori dell'ultimo minuto) e riduce le possibilità di correggere eventuali refusi.

5. Valutazione e realizzazione

Dopo l'invio, la Regione Lazio pubblica la graduatoria. I progetti che rientrano nella capienza dei fondi passano alla valutazione qualitativa. Chi ottiene la concessione ha 12 mesi di tempo per realizzare il progetto (prorogabili di 3 mesi in casi motivati). Il contributo viene erogato a saldo: prima paghi l'investimento, poi la Regione rimborsa fino al 60% delle spese ammesse.

Cosa serve avere pronto prima di iniziare

Per non arrivare impreparati alla data di apertura del bando, prepara in anticipo:

  • SPID o CIE del legale rappresentante
  • Indirizzo PEC attivo e monitorato
  • Ultimo bilancio o dichiarazione dei redditi
  • Visura camerale aggiornata dell'impresa
  • Preventivi dettagliati dei fornitori per macchinari, servizi digitali o opere
  • Descrizione tecnica del progetto (obiettivi, tempistiche, impatto atteso)

Come si ottiene il punteggio massimo in graduatoria

Il punteggio è composto da criteri oggettivi (dimensione dell'impresa, anzianità, zona della sede, impresa giovanile o femminile, quota di cofinanziamento) e criteri qualitativi del progetto (chiarezza, innovazione, impatto commerciale, efficienza energetica).

La strategia fa la differenza: per esempio, aumentare di poco la quota di cofinanziamento può far scattare una fascia di punteggio superiore; scegliere una sede in un'area svantaggiata dà punti aggiuntivi; presentare un progetto con obiettivi misurabili aumenta la valutazione qualitativa. La preparazione strategica di questi elementi è il valore aggiunto della consulenza specializzata: quello che facciamo per i nostri clienti in tutta la Regione Lazio.

Errori più comuni che portano all'esclusione

  • Iscrizione all'Albo mancante o sospesa alla data della domanda
  • Sede operativa non attiva nel Lazio (solo sede legale non basta)
  • Impresa già finanziata dal precedente Valore Artigiano (Det. G00331/2025)
  • Progetto sotto la soglia dei 5.000 € di spesa
  • Spese non ammissibili presentate come principali
  • Documentazione tecnica incompleta o preventivi non conformi

Perché farsi seguire da un consulente

Il tempo che risparmi nel non capire da solo la piattaforma, i codici ATECO, i massimali di cumulo con altri incentivi De Minimis, e il rischio di sbagliare un punteggio, spesso valgono molto più del costo del servizio. Un consulente che ha già gestito pratiche simili ottimizza la domanda in tempi rapidi e riduce sensibilmente il rischio di esclusione o bocciatura.

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